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Tasso di prelievo «sicuro» e regola del 4%

Quanto puoi prelevare ogni anno senza esaurire il capitale: regola del 4%, limiti e cosa dice davvero la ricerca.

8 min di lettura

Tasso di prelievo «sicuro» (SWR) e regola del 4%

Hai un capitale investito e devi viverci per i prossimi trent'anni. Quanto puoi prelevare ogni anno senza il rischio di restare senza soldi alla fine del periodo o della tua dipartita? È la domanda centrale di ogni piano di pensionamento, ed è anche la domanda più difficile a cui rispondere con un numero solo. Il tasso di prelievo «sicuro», o SWR, è il tentativo più diffuso di dare una risposta. Le virgolette su «sicuro» segnalano un punto di fatto: il tasso descrive ciò che ha retto nei casi storici analizzati, non una promessa sul futuro.

Cos'è il tasso di prelievo «sicuro»

Lo SWR è la percentuale del capitale iniziale che puoi prelevare il primo anno di pensionamento, per poi aggiustare quell'importo all'inflazione ogni anno successivo. Capitale di 500.000€, SWR del 4%: primo anno prelevi 20.000€. Se l'inflazione è del 3%, il secondo anno prelevi 20.600€, non più il 4% del capitale rivalutato ma lo stesso potere d'acquisto del primo anno.

Il capitale resta investito durante tutto il periodo, tipicamente in un mix di azioni e obbligazioni. Non è un conto corrente che si svuota linearmente: continua a generare rendimento, e in molti scenari storici finisce più alto di quanto era partito, anche dopo trent'anni di prelievi.

La regola del 4% e da dove viene

Nel 1994 il consulente finanziario William Bengen pubblicò un'analisi che cambiò il modo in cui si pensa alla pensione: testò diversi tassi di prelievo su ogni possibile periodo storico di trent'anni dei mercati USA, dal 1926 in poi. Il 4% era il tasso più alto che aveva retto in praticamente ogni scenario passato, compreso quello che la letteratura successiva avrebbe indicato come il peggiore di tutti: chi andava in pensione nel 1966, con davanti un decennio di inflazione alta e mercati piatti.

Quattro anni dopo, tre professori della Trinity University pubblicarono lo studio che oggi tutti chiamano Trinity Study: stessa idea, dataset più ampio, portafogli con diverse combinazioni di azioni e obbligazioni. Confermarono che il 4% funzionava in oltre il 95% degli scenari storici a trent'anni per i portafogli con una quota azionaria robusta; su quelli quasi solo obbligazionari, lo stesso 4% falliva nella maggior parte dei casi. Da lì il numero è diventato uno standard, quasi un luogo comune della finanza personale.

Perché il 4% non è un numero magico

È un punto di partenza ragionevole, non una garanzia. Tre cose lo complicano.

La prima è il sequence risk: con i prelievi, l'ordine in cui arrivano i rendimenti pesa almeno quanto la loro media — e nei primi anni di più. Due pensionati con lo stesso rendimento medio su trent'anni possono avere esiti opposti se uno inizia con un crollo e l'altro no, perché nel primo caso i prelievi erodono capitale a prezzi bassi, riducendo permanentemente la base su cui il portafoglio può poi recuperare.

La seconda è che il 4% è un risultato storico, non una legge fisica. Vale per il campione di dati su cui è stato calcolato, mercati azionari e obbligazionari USA del Novecento. Applicarlo altrove, o in un contesto di rendimenti attesi più bassi dei prossimi trent'anni rispetto ai precedenti trenta, non è scontato che dia lo stesso risultato.

La terza è che lo stesso Bengen, in un libro pubblicato nel 2025, ha rivisto la sua stima al rialzo fino al 4,7%, aggiungendo al portafoglio originale altre classi di attivo (small cap, micro cap, azionario internazionale). In direzione opposta, uno studio del 2013 di Finke, Pfau e Blanchett ha ricalcolato i rendimenti storici con le valutazioni e i tassi di allora, molto più bassi, arrivando a circa il 3%. Il 4% resta un riferimento utile proprio perché nessuno dei due lati ha completamente ragione: dipende da quanto sei disposto a rischiare di dover tagliare la spesa se le cose vanno male.

C'è anche una distinzione tecnica che il titolo "regola del 4%" nasconde. Il 95% di successo della Trinity Study non significa che ogni singolo anno storico abbia retto esattamente il 4%: quello che la letteratura successiva chiama safemax, il tasso di prelievo più alto sopravvissuto anche nello scenario storico peggiore su trent'anni (di nuovo, il pensionato del 1966, su un portafoglio 50/50 azioni-obbligazioni), è di circa il 4,15%. Il 4% è la soglia scelta perché funziona nella grande maggioranza dei casi ed è comodo da ricordare, non perché sia il punto più critico mai osservato: il caso peggiore storico, di fatto, ha retto un filo sopra il 4%.

Orizzonti lunghi: il caso FIRE

I trent'anni della Trinity Study bastano per chi va in pensione a 65 anni. Chi punta al FIRE e smette di lavorare a 40 anni ha davanti un orizzonte potenziale di cinquant'anni o più, e qui la matematica cambia.

Un tasso di prelievo sostenibile su trent'anni non lo è automaticamente su cinquanta o sessanta: più a lungo il capitale deve durare, più basso deve essere il prelievo iniziale per assorbire una sequenza sfavorevole. Lo scarto tra i due orizzonti non è cosmetico: il blog Early Retirement Now, già citato nella metodologia di BacktestFolio sul rischio di sequenza, calcola che un prelievo del 4% su un portafoglio 50/50 azioni-obbligazioni regge circa il 95% degli scenari storici su trent'anni, ma solo il 65% su sessant'anni. Da qui la sua serie di analisi dedicata proprio allo scarto tra il 4% classico e i tassi realistici per chi punta a un pensionamento molto più lungo.

SWR, PWR e LTWR: tre soglie diverse

Lo SWR risponde a una domanda precisa: qual è il tasso più alto che, nello scenario storico peggiore, non fa esaurire il capitale entro l'orizzonte scelto? Ammette che a fine periodo il capitale possa essere quasi a zero.

Il PWR, Perpetual Withdrawal Rate, è più conservativo: è il tasso che preserva l'intero capitale iniziale in termini reali, anche nello scenario peggiore. Utile se vuoi lasciare un'eredità, o se non vuoi mai vedere il capitale scendere sotto il punto di partenza.

Tra i due sta il LTWR, la media aritmetica tra SWR e PWR: né sopravvivenza minima né piena conservazione, un compromesso.

Un esempio numerico

Prendi due persone che vanno in pensione con lo stesso capitale, 600.000€, lo stesso tasso di prelievo del 4%, la stessa allocazione 60/40. Una va in pensione nel 1982, l'altra nel 2000.

La prima attraversa uno dei più lunghi mercati toro della storia USA. Il suo portafoglio, dopo trent'anni di prelievi, vale più del doppio di quanto era partito in termini reali.

La seconda si trova subito davanti la bolla delle dot-com, poi il 2008. Lo stesso 4% iniziale, applicato a quello scenario, avrebbe eroso il capitale molto più velocemente, arrivando vicino allo zero verso la fine dei trent'anni. Stesso tasso di prelievo, stesso rendimento medio atteso di lungo periodo, esiti completamente diversi. È il sequence risk in azione, non un'ipotesi teorica.

In BacktestFolio

L'Analisi Tasso di Prelievo calcola SWR, PWR e LTWR sul tuo portafoglio con due metodi in parallelo. Il primo prende ogni mese possibile di partenza nella tua serie storica, circa 360 scenari con trent'anni di dati, e verifica in quanti il capitale sarebbe sopravvissuto: è la stessa logica del Trinity Study, applicata al portafoglio che hai costruito tu, non a un indice generico. Il secondo genera migliaia di scenari futuri con Monte Carlo, di default con Stationary Bootstrap, per esplorare anche condizioni di mercato che nella storia non si sono ancora presentate.

Puoi allungare l'orizzonte fino a 80 anni, il caso da FIRE descritto sopra, applicare un'aliquota fiscale sul prelievo per vedere il potere di spesa netto, e attivare un glidepath che aumenta gradualmente la quota azionaria nei primi anni di pensionamento per attutire proprio il sequence risk. Nessun parametro è nascosto dietro un numero fisso preimpostato.

Puoi provarla gratis subito dopo qualsiasi backtest, sul tuo portafoglio reale: lì trovi sia lo storico sia Monte Carlo. Per un percorso guidato dedicato al decumulo, con la regola del 25x come stima rapida e poi lo stress test Monte Carlo nel Planner, c'è il calcolatore FIRE. Sul piano Free lo storico del backtest è limitato a 10 anni; Plus e Pro sbloccano tutta la storia disponibile.

Domande frequenti

Il 4% vale anche fuori dagli Stati Uniti?

Il numero nasce da dati di mercato USA. Paesi con storie di mercato diverse, penalizzati da guerre o crisi valutarie non presenti nel campione americano, hanno spesso mostrato SWR storici più bassi. È uno dei motivi per cui conviene testare il tasso sul proprio portafoglio reale invece di applicare il numero a memoria.

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